Il primo impatto con la burocrazia birmana, e altro

L’ultima settimana sono stato molto impegnato, e non ho avuto molto tempo di aggiornare il Blog. Rapido resoconto degli eventi più importanti che mi sono accaduti.

Ho comprato il primo libro di storia: Ieri sono stato in un negozio di libri downtown per comprare un libro di storia birmana che mi ha consigliato il mio amico Constant. L’ho trovato, si chiama The River of Lost Footsteps: A Personal History of Burma, e pare sia molto bello e semplice come primo approccio. Una prima infarinatura della storia birmana e devi vari stati che compongono il Myanmar (400 pagine, direi una bella prima infarinatura). Cercavo anche di comprare Giorni in Birmania, ma mi è stato sconsigliato di leggerlo in inglese perché è molto aulico e di difficile comprensione, e quindi ho desistito dall’acquisto (io di aulico non ho proprio nulla, al test per l’università mi avevano chiesto un sinonimo di “basito” e io convinto e spavaldo misi la mia croce su “scorrevole”). Camminando però trovo un baracchino con dei libri, mi fermo e…. bam, Giorni in Birmania, usato, in italiano, a 3 dollari. Segno del destino, comprato. Chissà di chi era. 

Sono anche stato al mercato più grande di Yangon. Molto bello, caratteristico, ci sono un sacco di sarti dove credo mi farò fare delle camicie e degli abiti tipici. Vendono un sacco anche di gioielli e statuine ed altri oggetti storici.

Mi hanno lanciato la pipì addosso, credo: Oggi, tornando a casa, secchiata da una finestra che mi ha colpito dalla vita in giù. Sto ancora sperando fosse acqua, ma puzzava proprio di piscio. Dalle imprecazioni credo mi abbiano scambiato per un veneto.


Ho trovato una lavanderia:
 In fondo alla strada di casaIMG_20170122_172223.jpg
mia c’è una lavanderia. O meglio, forse chiamarla lavanderia è troppo. Diciamo una signora senza denti che lava le cose in una specie di negozio. Non so dove abbiano lavato le mie camicie (spero non nel grosso secchio sulla strada di fianco), ma sono quasi sicuro di dove le abbiano stese (tra una casa e l’altra, su una specie di stendino). Le ho ritirate oggi. 1000 Kyat (tipo 70 centesimi), 5 camicie, lavate e stirate. Non puzzano, non hanno macchie, sono stirate comunque meglio di come le stirerei io. Se domani non perdo
la pelle direi che una cosa l’abbiamo sistemata. Qua a destra potete ammirare il negozio.

Come vengo Pagato dalle UN? Per farla breve, devo dare un conto in Banca su cui mi accrediteranno lo stipendio. O mi apro un conto nella banca statale, dove hanno i fondi le UN, o me lo apro in una banca privata. La banca statale ha solo una filiale, a 5 km da dove abito, e a quanto pare non produce bancomat e quindi ogni volta devi andare la a ritirare facendo ore di coda (Qua si potrebbe aprire il dibattito sul perché le UN abbiano deciso di utilizzare quella banca li, ma non voglio fare il polemico). Faccio un conto in dollari a una banca privata allora, è pieno di filiali e ti fanno il bancomat.

Se, troppo semplice. Ad ogni transazione in dollari da banca statale su banca privata vengono applicati dai 50 agli 80 dollari di commissioni (Legge di due mesi fa). Devo quindi aprirmi un conto in Kyat, dove mi verrebbe accreditato lo stipendio in dollari convertito in Kyat sulla base del cambio di quel giorno, su cui non vengono applicate commissioni. Il problema del conto in Kyat è che i forecast di varie istituzioni lo danno in svalutazione ed è molto volatile, e quindi il mio risparmio dei primi mesi dell’anno potrebbe potenzialmente svalutarsi del 20-30% alla fine dell’anno. O  cerco di praticare dell’arbitraggio temporale per recuperare i soldi che pagherei di commissioni o tento un attacco alla Banca di Birmania tipo Soros nel 92. Mah, questo non creto.

Domani cerco di chiedere se mi possono fare un assegno in dollari. Speriamo.

Il meeting importante: Martedì meeting. Visto che è il primo, mi kitto tutto bene, camicia bianca, abito blu, bella cravatta e scarpe eleganti. Esco tutto fiero dall’appartamento e cammino sulla strada in cerca di un taxi tra gli sguardi ammirati delle Birmane (magari).

Inciso: i birmani masticano sempre una roba fatta con delle non meglio specificate noccioline e foglie che gli rende la bocca e la saliva completamente rossi. Quando hanno la bocca troppo piena, sputano. E sputano anche dalle macchine, dai pulman, dalle bici, senza guardare. In terra, infatti, se ci fai caso, è pieno di macchie rosse.

Ritorniamo al Nic che cammina tutto grullo, per fare più velocemente in mezzo alle macchine in coda al semaforo. Un tizio mi ha sputato dal pulman. Oramai ho imparato il rumore che fanno prima di sputare, quindi con un movimento che definire felino è poco, tipo Toldo in semifinale contro l’Olanda nel 2000, sono riuscito a scansarmi e non farmi colpire. Scampato pericolo.

Sono stato al Secretariat Building e Downtown:  il primo è un bellissimo palazzo coloniale rosso che durante il dominio inglese era usato come centro amministrativo. Qua è stato anche assassinato Aung San, il padre di Aung San Suu Kyi. Qua sotto un particolare di una delle scalinate principali. In copertina un particolare della facciata del palazzo.

20170122-dsc_0001

Downtown invece è potenzialmente bellissima. Ci sono un sacco di palazzi coloniali che stanno cadendo a pezzi a causa della mancata manutenzione. Ci sono un sacco di progetti UNESCO e delle organizzazioni internazionali per ristrutturarlo. Varrebbe davvero la pena, ha un potenziale incredibile.

Ho trovato una palestra: e non è neanche così male, a 50 metri da casa. Sono l’unico bianco e la prima volta mi guardavano strano, dopo 3 ingressi sono già uno di loro (e per la prima volta in vita mia tra il 50% di quelli grossi). Con un ragazzo direi che ci sono diventato amico, facciamo sempre esercizi insieme e comunichiamo solamente a gesti, ma molto efficacemente. Di lui so che studia qualcosa, tifa Manchester United, vive nel quartiere e gli piace la pizza. Il proprietario, che è letteralmente una montagna, mi aiuta a fare gli esercizi, tipo la panca piana. Ogni volta che finisco una serie, mi guarda, e poi guarda ammiccante verso la teca degli integratori proteici. Credo stia cercando di vendermi il super mega mass ultra qualcosa, 5 kg di proteine a circa 100 dollari. Se continua ad ammiccare così credo non potrò resistergli a lungo.

Annunci

2 Comments

  1. Che ridere Nic. Troppo spassoso e quel che è certo è che non esageri. Aspettavo con ansia i tuoi racconti e ogni volta cresce sempre più la curiosità di vedere questo paese. Ti seguo e ti bacio. Za

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...