L’alba alla Pagoda

Domenica io Margherita e Fulvione (oramai detto Jhonny Depp – se andate sul suo profilo Linkedin capirete perché stiamo cercando di fargli tagliare i capelli) abbiamo fatto la pazzia.

Sveglia alle 5 e siamo andati in bici a vedere l’alba alla Pagoda Shwedagon.

La frase che ripeto più spesso oramai è: “che svolta la bici”. Effettivamente è vero, da quando ce l’ho ci metto molto meno tempo a muovermi, perché riesco ad evitare il traffico che nelle ore di punta è fermo. Poi sudo di brutto perché ci sono 35 gradi, ma fa niente.

Andando alla pagoda con le nostre bici fiammanti ci siamo imbattuti in un parcheggio con della gente che faceva ginnastica vista pagoda. Una foto se la sono meritata tutta. Stra snodati per essere dei sessantenni inoltrati.

20170205-DSC_0085.jpg

Arriviamo alle 6 meno 10 circa. Entriamo, consegnamo scarpe e calzini ad una gentile signorina all’inizio delle scale, mille miliardi di scalini, metal detector, 8000 kyat e siamo di fronte a questo cupolone d’oro di 98 metri. La leggenda dice che abbia più di 2500 anni. E’ lo stupa più importante del Myanmar, e ci sono sepolte le reliquie di 4 buddha.

Alle 6 era ancora tutto buio. Ma è tutt’altro che vuota. Ci sono molti monaci che pregano e un sacco di persone normali che passeggiano intorno alla struttura, accendono candele, si inginocchiano o pregano.

20170205-DSC_0119.jpg

Aspettano tutti il sorgere del sole. C’era addirittura quella che aveva tutta l’aria di essere una specie di scolaresca buddhista.

20170205-DSC_0223.jpg

Con il passare del tempo la stupa si riempie sempre di più, e le persone inginocchiate si moltiplicano. Io mi sento spesso in imbarazzo durante i culti religiosi, perché ho sempre paura di fare qualcosa di sbagliato. E credo di averlo fatto anche questa volta, quando mi sono messo a fotografare delle persone inginocchiato con i piedi rivolti verso la pagoda. Pare sia proprio molto irrispettoso. Non lo farò più.

La luce piano piano cambia.

20170205-dsc_0323

Il sole piano piano sorge, e cominciano una serie di riti e balli intorno alla pagoda. Lo spettacolo, più di vedere la luce che illumina la pagoda passare dall’artificiale al naturale, è vedere tutti questi riti che avvengono alla base.

Ci sono ragazzini che pregano. E ti indicano quando si accorgono di te.

20170205-dsc_0382

Ragazzini che non pregano, sorridono, e non vedono l’ora di andare a casa.

20170205-dsc_0390

Monache che prima ti chiedono una foto, poi ti dicono che sei bellissima, e poi moneybaaaa (vogliono un’offerta).

20170205-dsc_0279

Sorto il sole cominciano una serie di parate e balli in costume. E’ una festa. Da un momento molto intimo di preghiera individuale diventa una festa collettiva con sfilate e balli.

 

Sono le 8, oramai è giorno. E ce ne andiamo a fare colazione e poi al mercato.

Merita la levataccia. Più che per la luce, che obiettivamente è molto bella, per i riti che avvengono li intorno. Sopratutto il passaggio dalla preghiera individuale alla festa collettiva.

Basta che non vi portate Margherita, che dopo mezz’ora comincia a lamentarsi che vuole una brioche e ha fame. Allora non ne vale più la pena, e diventa un incubo.

 

 

 

Annunci

2 Comments

  1. Ma povera Margherita ! Che belle foto Nic davvero un bello spettacolo!!!! Hai cambiato il bagnoschiuma col sapone? Sei persino abbronzato!!!! Hai proprio un bel’aspetto!!!! Bacio

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...